La plastica che uccide

Aiutaci a fermare il killer dei mari

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22 chili di plastica hanno ucciso una giovane femmina di capodoglio e il feto che portava in grembo

Piatti monouso, un tubo corrugato usato per gli impianti elettrici, le comuni buste per la spesa, grovigli di lenze, sacchi condominiali, fino all’imballaggio di un detersivo con ancora riconoscibili marca e codice a barre e numerosi altri rifiuti abbandonati in mare: questi sono i killer della giovane esemplare. 

La plastica ritrovata nell’apparato digerente del cetaceo era praticamente intatto e la proporzione tra le dimensioni dell’animale e la plastica ingerita è particolarmente significativa. Quantità così voluminose, hanno osservato gli esperti, vengono solitamente ritrovate all’interno di animali più grandi dell’esemplare relativamente piccolo morto a Porto Cervo.

La plastica è il killer dei nostri mari: aiutaci a fermare l'emergenza!

Nel Mar Mediterraneo sono 134 specie vittime di ingestione di plastica, tra cui 60 specie di pesci, 3 specie di tartarughe marine, 9 specie di uccelli marini e 5 specie di mammiferi marini!

Ti ricordiamo che tutte le donazioni a favore di WWF Italia sono detraibili.

In ottemperanza al DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 9 marzo 2020, vi informiamo che la sede centrale di WWF Italia fino a nuova disposizione sarà chiusa ma garantiremo lo svolgimento delle attività da remoto.
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