La Caretta caretta nel Mediterraneo svolge un ruolo fondamentale: tiene sotto controllo le popolazioni di meduse e molluschi, e con i suoi spostamenti crea un collegamento funzionale importante tra l’ambiente marino e quello terrestre. La Caretta caretta è anche un simbolo della bellezza del nostro mare e oggi la sua salute dipende da te.
Una casa poco ospitale
Per le Caretta caretta le coste italiane sono un luogo di nidificazione importante, ma troppo spesso inospitali. La pulizia meccanica può distruggere i nidi, mentre l’inquinamento luminoso può confondere l’orientamento dei piccoli nati, che, attirati in direzione opposta al mare, rischiano di essere predati o di disidratarsi. Anche l’innalzarsi delle temperature turba l’equilibrio delle deposizioni: il calore eccessivo può squilibrare le nascite in favore delle femmine, con un impatto negativo sulla riproduzione.
Pescate per sbaglio
Molte tartarughe muoiono soffocate dalla plastica rilasciata in mare, altre sono vittime del bycatch, la pesca accidentale con reti a strascico, palangari e reti da posta, e restano ferite dagli ami ingeriti oppure intrappolate in acqua senza poter salire in superficie per respirare. Si stima che ogni anno circa 150mila tartarughe marine vengano catturate accidentalmente nel Mediterraneo e circa 40mila muoiano per questo.
Cosa faremo grazie a te
La bellezza del nostro tesoro blu dipende anche dalla Caretta caretta. La sopravvivenza di questa specie dipende anche da te.
Ci aiuti a fornire ai nostri Centri di recupero kit di primo soccorso essenziali per salvare le tartarughe ferite.
Ci permetti di dotare i volontari di reti per la messa in sicurezza dei nidi sulle spiagge.
Ci aiuti a promuovere una campagna di sensibilizzazione presso i pescatori, per la riduzione del bycatch.
Sostieni l’acquisto di un apparecchio radiografico, per individuare ami o altri oggetti ingeriti.
Il lavoro nei Centri di Recupero
Presidiare le coste, raccogliere e accogliere animali in difficoltà, offrire cure adeguate e poi, dopo il giusto tempo di recupero, liberare nuovamente gli animali nel loro ambiente naturale: il lavoro del nostri centri di recupero di Policoro, Molfetta, Torre Guaceto e Capo Rizzuto è incessante e prezioso per le tante tartarughe Caretta caretta, che finiscono vittime delle reti da pesca e dei rifiuti marini.
È un lavoro concreto, altamente specializzato, che necessita di ambulatori veterinari attrezzati, sale chirurgiche e vasche per la stabulazione, ma che, grazie alla passione dei professionisti e dei volontari che vi operano, dà risultati importantissimi: oltre il 70% dei 500 animali accolti ogni anno viene rilasciato in mare.