Il mondo in fiamme

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Il disastro nel Sud Italia, in Grecia e in Turchia ha riportato l'attenzione sul problema: il Mediterraneo sta bruciando

La Calabria brucia, dal Pollino all’Aspromonte. Gli incendi che da giorni insistono nell’area del Parco Nazionale dell’Aspromonte hanno già causato ingenti danni e perdita di vite umane hanno ripreso vigore e violenza. Serve maggiore vigilanza a terra perché, nelle aree in cui le fiamme erano state spente, si sono registrati nuovi focolai, evidentemente appiccati da criminali senza scrupoli che in maniera sistematica stanno continuando a spargere inneschi. 

 

Queste si aggiugono alle strazianti immagini della Sardegna ci avevano colpito come un fulmine a ciel sereno a luglio. I Canadair che per ore e ore hanno gettato acqua senza sosta e le fiamme, spinte dal vento caldo, hanno continuato a devastare l'entroterra della regione. I numeri parlano da soli: 20mila ettari di territorio distrutti, centinaia e centinaia di boschi e campi coltivati carbonizzati, migliaia di animali senza scampo bruciati vivi, un'olivastro millenario ridotto in cenere e la biodiversità di un'intera regione azzerata.

 

Nel resto del Mediterraneo la situazione purtroppo non è migliore. I video e le foto della Turchia in fiamme hanno fatto il giro del mondo. Oltre 100 incendi sono scoppiati a fine luglio sulle coste dell’Egeo e del Mediterraneo, così come nelle aree interne, e oltre alle foreste stanno mettendo in ginocchio la fauna selvatica. Ogni anno in questo Paese oltre 7.000 ettari di terra vanno in fumo a causa degli incendi. 

 

Purtroppo nelle regioni di quest'area sempre più spesso si verificano le condizioni perfette per l'insorgere di incendi travolgenti, con grandi danni ambientali ed
economici e con un grave rischio per la vita umana e animale. Il cambiamento climatico è un fattore cruciale e alimenta un circolo vizioso. Gli incendi rilasciano nell’aria lo stesso ammontare di C02 emesso dai paesi UE in un anno, contribuendo al cambiamento climatico, che a sua volta aumenta il rischio di incendi. 

 

La frequenza, l’estensione e l’intensità degli incendi sono aumentati enormemente nell’ultimo secolo.

 

Dobbiamo agire subito, prevenendo le cause degli incendi, fornendo agli operatori equipaggiamenti e risorse efficaci per contrastare subito queste emergenze, chiedendo ai governi di adottare misure di prevenzione adeguate. Sono scene, queste provenienti dalla Sardegna, che abbiamo già visto in ogni parte del mondo, ma non vogliamo che si ripetano ancora.

 

Non possiamo restare indifferenti a tutto questo

 

 

 

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